Che Christian Poulsen sia bravo nessuno lo mette in dubbio, è altrettanto riconosciuto però che la cifra sborsata dalla vecchia signora per averlo, quasi 10 milioni di euro (ovvero la cifra che il Chelsea ha investito sul talento indiscusso di Deco) sia fuori mercato.
Per chi non lo conoscesse bene Poulsen è un centrocampista di grande dinamismo. Il due volte eletto “miglior giocatore danese” non è proprio uno di quei calciatori avvezzi al gol, appena 18 in carriera, di cui 11 nel ridicolo campionato di casa sua, è comunque un elemento duttile e prezioso per la squadra. Il talento però è un’altra cosa.
E’ comprensibile il disappunto manifestato dai tifosi juventini che per settimane hanno visto accostati alla Juve nomi illustri e costosi come il campione d’Europa Xabi Alonso e il gioiellino de Roma Aquilani ma che si sono ritrovati in casa un giocatore che per molti è una copia di Sissoko. Per non parlare del nervosismo riguardo alle voci su Stankovic, (ex?) nemico giurato della vecchia signora.
Ranieri, in barba alle critiche piovute afferma che con l’acquisto della sputacchiera ufficiale di Euro 2004 il mercato bianconero è giunto al termine. Sarà vero? Se sì, la rosa sarà adeguatamente equipaggiata per combattere su tre fronti? L’allenatore è chiaro: "Volevo quattro centrocampisti e così è. Abbiamo Sissoko, che può ampiamente migliorare, e Zanetti che la scorsa stagione è stato immenso nella gestione della palla e nella verticalizzazione del gioco. E poi ci sono Marchisio, uomo di grande sostanza, e ora Poulsen, abilissimo ad interrompere il gioco degli avversari". Per la fase offensiva invece esprime ottimismo visto che “con Amauri, che si aggiunge agli altri tre attaccanti (Trezeguet, Del Piero e Iaquinta ndr), saremo più incisivi in avanti".
Contento lui..
martedì 15 luglio 2008
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