venerdì 18 luglio 2008

Nonciclopedia: non prendiamoci troppo sul serio

Per quei pochi che ancora non l’avessero sentita dire Nonciclopedia è un'enciclopedia online, sorella sarcastica e malvagia della stranota e onnipresente Wikipedia.

Di Wikipedia, grazie al software MediaWiki, condivide lo stesso layout risultando quindi “familiare” anche ad una prima distratta visita.

Se si può dire conservatrice nella forma non si può dire altrettanto per i contenuti incredibilmente dissacranti. Le voci (ormai oltre 7500) sono infatti caratterizzate da un tono decisamente irrazionale, comico e talvolta politicamente scorretto. Scorrettissimo.

Nel magico mondo di Nonciclopedia troverete descritto un vero e proprio universo parallelo autogestito dagli utenti, e con un po’ di fantasia comincerete ad abituarvi all’invincibile Chuck Norris e alla presenza di uno stato di nome Svervegia.
Per un primo approccio al sito è consigliato dare un’occhiata alla “Walk of Shame” cioè la raccolta delle 50 voci preferite, o meglio più votate, dagli utenti nonciclopediani. Fra queste è impossibile non segnalarne alcune come Studio Aperto, il leggendario conduttore di Art Attack Giovanni Mucciaccia, e Questa pagina qua, autentico trionfo del genere nonsense, veramente esilarante per chi apprezza questo tipo di comicità.
Come avrete capito in Nonciclopedia manca totalmente il punto di vista neutrale (prerogativa assoluta di Wikipedia), e una lettura al disclaimer potrebbe salvare i più sensibili da alcune letture spiacevoli: i religiosi non leggano la voce “Gesù” per intenderci.



Proprio sulla radicalità di certe voci relative ad argomenti sensibili su Nonciclopedia non mancano alcune controversie. Per citarne una, “Pronto Bambino”, e in seconda battuta un parlamentare dell’UDC hanno di recente accusato l’enciclopedia di diffondere manie suicide fra i giovani. La grave insinuazione è connessa alla voce emo.



Che internet possa avere contenuti non adatti ai minori non ci sembra niente di nuovo. Cercare di limitare la pubblicazione di materiale non è però la soluzione.

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