lunedì 21 luglio 2008

Vuoi un palloncino?

IT (Horror USA 1990) è il più classico esempio di come rovinare un capolavoro letterario in poche mosse. Ma andiamo per gradi.

Sette ragazzini di Derry nel Maine sanno che qualcosa di strano e inquietante ha a che fare con la loro città. Essendo tutti e sette emarginati dai coetanei, chi perché balbetta, chi perchè è grasso, chi perché semplicemente secchione, si autodefiniscono “il club dei perdenti” e coltivano la loro amicizia nel nome del motto “l’unione fa la forza”.

Il nemico è Pennywise (Tim Curry), un clown che appare ai bambini offrendo loro palloncini colorati con lo scopo di mietere giovani vittime. Nonostante la paura e le loro età “il club dei perdenti” deciderà di affrontare IT sconfiggendolo.

Trentanni dopo (nel libro 28), questo l’inizio del film, la creatura ritorna e in nome di una promessa gli ex amici tornano a Derry. Questa volta IT è più forte e i ragazzi ormai adulti complice la loro maturazione sono più deboli.

Tralasciamo il finale che con IT trasformato in un gigantesco, posticcio e pachidermico ragno assomiglia più ad un film degli anni ’50 che ad una pellicola del 1990. Probabilmente avevano finito il budget per realizzare una sequenza più decente.

Ma è proprio questa pacchianeria, nelle riprese come nell’audio, che non abbandona mai l’atmosfera del film imbarbarendo la fantastica (in tutti i sensi) storia del libro dal quale è tratta.

Con tale risorsa è un vero peccato che il film non segua meglio le trame del libro e non calchi maggiormente l’idea nobile che muove il cuore della storia. Nel mondo irreale creato ad arte da Stephen King esiste un modo per superare i problemi più grandi e sconfiggere il nemico che pare imbattibile: credere in sé stessi.

IT, prodotto a suo tempo per la TV americana lascia l’amaro in bocca come un rigore sbagliato.


Nessun commento: