Davide contro Golia?
Chi è venuto a conoscenza di Cuil in questi giorni avrà sicuramente sentito dire delle cose pazzesche. “Il nuovo motore di ricerca dall’archivio anche più vasto di quello di Google”. Un promo niente male. Ma sarà vero?
Per pensare in primis al nostro orticello, alcuni test elementari fanno balzare all’occhio quanto Cuil trascuri una grandissima fetta dei risultati in italiano. A conferma di ciò si è espresso anche Techcrunch affermando infatti che a seguito di alcune prove empiriche sembrerebbe proprio che il famigerato database non sia così ampio come si dice, o meglio, che quanto meno lo sia su argomenti decisamente poco rilevanti.
Veniamo ad alcuni fra i semplici test eseguiti dal tester sopraccitato:
“Dog” = 280 mln per Cuil / 498 per Google
“Apple” = 83 mln per Cuil / 571 per Google
“France” = 102 mln per Cuil / 1 miliardo e mezzo per Google
“Stonehenge” = 800mila per Cuil / 8,5 milioni per Google
Obiezione condivisibile è che la profondità, quindi il numero di pagine restituite in output, sia il metro di valutazione per un motore di ricerca, e non semplicemente un metro di valutazione fra i più importanti. Detto ciò, quest’analisi è comunque degna di nota considerato il fatto che il vanto di Cuil sarebbe proprio quello di lavorare sulla quantità di informazioni.
Di contro alcuni analisti fanno giustamente notare che se c’è un aspetto da migliorare nei motori di ricerca questo è sicuramente la qualità e l’attinenza delle ricerche, non certo la sfida sui milioni di risultati.
Cuil, in sintesi, non vince mai il confronto con il colosso Google e le cose non vanno meglio se, come detto in precedenza, si effettuano ricerche con parole italiane. A voi il tentativo di smentire ciò.